La Bicicletta(1)

Codice della Strada

Definizione di velocipede

L´art. 50 del vigente codice stradale, in origine, individuava il velocipede nel veicolo a due o più ruote, funzionante a propulsione esclusivamente muscolare ed inoltre, stabiliva al suo secondo comma, una sagoma limite che è rimasta peraltro invariata: larghezza non superiore a m. 1,30; lunghezza non superiore a m. 3,00 ed altezza, non superiore a m. 2,20.
Il testo di legge attuale, non si discosta, nella sostanza, dalla definizione primitiva, ma prevede, peraltro, un ulteriore requisito rispetto a quello della propulsione esclusivamente muscolare: la cosiddetta pedalata assistita.
Per cui:

  • il velocipede, può essere dotato di un motore elettrico ausiliario, avente potenza nominale continua massima di 0,25 kw;
  • l´alimentazione del motore è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando:
  1. A. quando il veicolo raggiunge i 25 km/h;
  2. B. quando il ciclista smette di pedalare.

Dal principio richiamato al precedente punto ne discende che il velocipede non è più da considerarsi tale quando la velocità raggiungibile tramite motore ausiliario è superiore ai 25 km/h e quando il veicolo è munito di acceleratore a manopola od altro simile sistema di impulso propulsivo, diverso da quello della pedalata continua.
La circolazione del predetto veicolo è ammessa esclusivamente quando lo stesso è stato compiutamente ricondotto ad uno dei veicoli indicati negli artt. 52 e seguenti del codice.

CARATTERISTICHE COSTRUTTIVE E FUNZIONALI E DISPOSITIVI DI EQUIPAGGIAMENTO DEI VELOCIPEDI
Le caratteristiche e l´insieme dei dispositivi previsti sono elencati nell´art. 68 del codice stradale.
Il velocipede, per poter circolare, deve necessariamente essere equipaggiato con degli pneumatici, con un idoneo sistema frenante indipendente: l´uno sulla ruota anteriore, l´altro su quella posteriore, che possono agire indifferentemente, sul pneumatico o sul cerchione, sul mozzo o, in genere, sugli organi di trasmissione. Il codice indica anche le caratteristiche del dispositivo di segnalazione acustica, cosiddetto campanello), che deve emettere un suono di intensità tale da essere percepito ad almeno 30 m. di distanza.
I dispositivi di segnalazione visiva dei velocipedi sono costituiti da luci anteriori, bianche o gialle, luci posteriori rosse e catadiottri del medesimo colore, nonch da pedali muniti di catadiottri gialli o analoghi sistemi a luce riflessa, idonei ad essere montati sui lati dei pedali medesimi.
L´obbligo di fare uso dei dispositivi di illuminazione da parte dei velocipedi è da prevedere nelle ore e nei casi previsti dall´art. 153, comma 1 ovvero, da mezz´ora dopo al tramonto del sole a mezz´ora prima del suo sorgere.
L´obbligo, invece, dell´uso di simili dispositivi e del campanello, non si applica durante le competizioni sportive.
Le località turistiche poi, sono talvolta interessate dalla circolazione di veicoli a più ruote simmetriche, che consentono il trasporto di altre persone, oltre il conducente, comunemente detti, ancorch con termine improprio, risciò. Tali veicoli, per circolare, sono soggetti alla previa omologazione del tipo e l´eventuale inosservanza dell´obbligo, da parte del suo conducente, dà luogo all´applicazione di una mera sanzione amministrativa pecuniaria da euro 33,60 ad euro 137,55 (art. 68, commi 4 e 7, c.d.s.).
E´ punito con la sanzione amministrativa da euro 19,95 ad euro 81,90 chi pone in circolazione velocipedi sprovvisti di pneumatici o altri dispositivi obbligatori (art. 68, comma 6, c.d.s.).

CIRCOLAZIONE DEI VELOCIPEDI

Anche per i ciclisti valgono le norme di comportamento previste dal Codice della Strada e dal relativo regolamento di esecuzione.
Più in generale, gli obblighi specifici che riguardano i conducenti dei velocipedi sono:

  • l´obbligo di procedere su di un´unica fila, quando transitano fuori dai centri abitati ovvero quando le condizioni del traffico lo richiedono e, in ogni caso, mai affiancati in numero superiore a due;

  • sempre fuori dai centri abitati, è ammessa la circolazione per file parallele, nel limite predetto, quando uno dei due conducenti sia minore degli anni dieci e proceda alla destra dell´altro. La norma, a parere di chi scrive è da estendere ad ogni condizione del traffico, tanto da renderla obbligatoria a tutti coloro i quali accompagnano in strada i bambini, sia all´interno, come all´esterno del centro abitato;

  • la conduzione del velocipede deve avvenire in assoluta sicurezza, con il libero uso delle braccia e in modo tale da afferrare il manubrio, con almeno una mano;

  • èvietato trainare, come farsi trainare da altri veicoli o condurre animali, quando ci si trova alla guida dei velocipedi;

  • il trasporto di passeggeri è di norma vietato. Possono essere trasportate altre persone, oltre al conducente, quando il velocipede è attrezzato allo scopo ovvero, quando è dotato di specifica attrezzatura, per il trasporto di minore degli anni otto;

  • relativamente ai cosiddetti risciò o simili velocipedi a più di due ruote simmetriche, è ammesso il trasporto di quattro persone adulte, compreso il conducente, nonch di due bambini fino a dieci anni di età. Tale veicolo, non può essere condotto se non dalle persona che occupa il posto di conducente;

  • dove esistono piste ciclabili segnalate, i ciclisti sono obbligati a farne uso e, nel farne uso, ove compatibili, si devono osservare le norme di comportamento relative alla circolazione dei veicoli;

  • i ciclisti in marcia ordinaria, su sede promiscua, debbono mantenere una direzione uniforme, evitando di zig-zagare e, nel caso di attraversamento di carreggiate a traffico particolarmente intenso, o, in generale, dove le circostanze lo richiedono, devono attraversare tenendo il veicolo a mano;

  • le manovre di svolta a destra e sinistra e, la fermata, devono essere preventivamente segnalate con le braccia.

L´inosservanza delle predette norme di comportamento, comporta l´applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 19,95 ad euro 81,90; se la violazione riguarda la conduzione dei risciò, la relativa sanzione è prevista tra un minimo di 33,60 euro e di un massimo di 137,55 euro.

Si è tanto parlato delle proposte avanzate per il Nuovo Codice della Strada, che alla fine quelle che erano proposte spesso sono state date per certe anche se magari alla fine non sono state approvate. I bimbi in bici fino a 14 anni devono portare il casco? Si può transitare nelle aree pedonali? Personalmente avevo una certa confusione e sono andato a vedere cosa dice il Nuovo Codice della Strada coordinato con le disposizioni della legge 29 luglio 2010, n.120 -Disposizioni in materia di sicurezza stradale, in vigore dal 13 agosto 2010. Riporto i punti salienti che riguardano bici e ciclisti. Prima però le risposte alle due domande ed un dubbio sull’uso delle luci.

Vi dico subito che non c’è l’obbligo del casco per minori di 14 anni e che si può transitare in bici nelle aree pedonali (salvo divieto esplicito), non si correrà il rischio di vedersi sottratti i punti dalla patente in caso di infrazione, mentre per me resta un mistero la normativa sull’uso delle luci. L’Art.68rimanda all’Art. 152, comma 1, che rimanda anche alla direttiva 2002/24/CE (che tra l’altro esclude le bici nel campo di applicazione)…e prescrive l’accensione delle luci anche di giorno nei centri abitati…Non è che volevano citare il comma 1 dell’Art. 153 (Uso dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione dei veicoli a motore e dei rimorchi)? Francamente non ho capito. Messa così sembrerebbe o che uno è obbligato ad accendere sempre le luci o che uno è obbligato ad avere i fari, ma non ad accenderli… non potevano semplicemente aggiungere un comma per dire chiaramente cosa devono fare le bici, o rimandare all’Art.153? Sicuramente mi sfugge qualcosa…c’è qualche giurista che mi può aiutare?

Temi

  1. Il Velocipede per il Codice della Strada
  2. Caratteristiche
  3. Comportamento alla guida del velocipede
  4. Regole del buonsenso
  5. Storia
  6. Suggerimenti dalle Questure

Allegato:

Su strada senza motore (di Giandomenico Protospataro - Direttore della Sezione normativa del servizio Polizia Stradale)